Le bandiere venete “prigioniere” in Svizzera

di Ecce Leo

Nel museo di Appenzel, cantone svizzero, sono conservate due bandiere della fanteria veneziana, catturate dagli svizzeri nella battaglia di Agnadello del 14 maggio 1509.

I vessilli sono di forma rettangolari con i bordi arrotondati al battente (il lato lasciato libero), questa era la forma tipica del XVI secolo.

La bandiera che proponiamo è fatta di tela da campo della misura di 150cm X 156 cm di lunghezza.


L’insegna apparteneva al Capitano Pietro Bourbon, Marchese di “Castrum Montis S. Mariae” allora situato in toscana, oggidì comune di Monte Santa Maria Tiberina, Umbria.

Il capitano era imparentato con i Bourbon francesi dei quali portava l’arme: d’azzurro, con tre gigli d’oro e banda traversale rossa, colori che si riscontrano come vedremo poi nella bandiera in oggetto.

Nel 1505 il capitano Bourbon passò al soldo della Repubblica di Venezia, distinguendosi nel 1508 nella guerra di Trieste e nella battaglia del Cadore. In questo scontro sotto il comando del d’Alviano, escogitò di armare i suoi fanti di picche più lunghe, riuscendo così a sconfiggere i lanzichenecchi dell’imperatore Massimiliano.

L’anno successivo, divenuto capitano generale delle fanterie della Serenissima, morì da valoroso alla battaglia di Agnadello dove, secondo il Sansovino: “Il Re Lodovico XII, volle seppellire con esequie reali…
Veniamo quindi alla nostra bandiera (foto 1): questa ha chiaramente i colori dei Bourbon Dal Monte (foto2); l’azzurro del campo (3), l’oro nel contorno del vesillo (4) e nei gigli (1) le fiamme o le “fiammante” (2), molto usate dalle compagnie di ventura e rappresentano il fuoco ma anche la purezza. Comunque il rosso potrebbe ricordare la fascia traversale dello stemma Bourbon.

Arriviamo infine agli elementi che indicano la Repubblica di Venezia: il leone (5), raffigurato in “moeca” nascente dal mare, con libro chiuso.

Questa è una delle rappresentazioni più antiche del San Marco apparse per la prima volta nei vessilli del XII° secolo.

Il bordo esterno della bandiera (6), sono i colori di Venezia Città: l’oro e l’azzurro, mentre il bianco era lo sfondo delle sue prime bandiere, presenti anche nei mosaici (del XIII° secolo) della cappella ducale.

L’ultimo elemento: la croce.

Questa simboleggia quella portata dell’imperatore Costantino nella battaglia di Ponte Milvio (312 DC), di cui i veneziani secondo il Sanudo, ne custodivano un pezzo portato da Bisanzio (Cappelletti storia di Venezia Vol. 2° p.175. foto 3), fatto avvenuto nel 1206.

In alcune stampe, raffiguranti la fanteria nel 1500 possiamo trovare le insegne affiancate ma separate con i due simboli tipici di Venezia : la croce e il leone.

Arriviamo cosi a Lepanto 1571 ( cui a giorni sarà il 447° anniversario), sulle galee e sulle galeazze veneziane compare l’unificazione di questi gloriosi simboli: il leone con la croce.

Ne è un classico esempio quello custodito al museo Regionale di Capo d’Istria e in seguito adottato da tutta la marina militare veneta, come si può ampiamente notare nei dipinti presenti nel museo Correr (foto 4) o al museo navale (foto5).
Quest’ultima insegna SENZA code era di color rosso porpora e con il leone d’oro che richiamava i colori imperiali romani… ma questa è un’altra lunga ricerca….

 

 

 

 

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