LA RELIQUIA DI MARC’ANTONIO BRAGADIN, IL TRAGITTO FINO A VENEZIA

Di Massimo Tomasutti

Molto si è scritto e si scrive sul martirio di Marc'Antonio Bragadin a Famagosta ma relativamente poco sul tragitto della sua povera pelle e sul suo Monumento funerario nella Chiesa di S.S. Giovanni e Paolo a Venezia.

La pelle dell'eroico Bragadin, conciata e impagliata, fu trasferita dai turchi come "trofeo" a Istanbul da dove la trafugo' nel 1580 il veronese Girolamo Polidori, uno dei pochi superstiti dell'eroica guarnigione veneta di Famagosta, fatto schiavo.

A Venezia fu accolta trionfalmente e sistemata nella tomba della famiglia patrizia Bragadin nella Chiesa di San Gregorio, presso la Basilica della Salute. Nel 1596 fu poi trasferita ai SS. Giovanni e Paolo e posta in una cassettina di piombo in un incavo nel retro dell'urna sovrastata dal busto marmoreo dell'eroe veneziano.

Una ricognizione eseguita nel 1961 ha confermato l'esistenza nell'urna di brandelli di pelle umana conciata. L'architettura classicheggiante del monumento è attribuita a Vincenzo Scamozzi. L'affresco chiaroscuro che raffigura lo scorticamento del Bragadin è forse di Cosimo Piazza o di Alabardi. il busto marmoreo è invece opera di Tiziano Aspetti, allievo del Vittoria.

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